Quale linea editoriale è giusto seguire per guadagnare online?

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novembre 4th, 20109:25 am @

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Robin Good in questo articolo ha cercato di spiegare ai lettori che per guadagnare online può anche non servire un blog, pur ritenendo che non sia arrivata la fine di questi. In definitiva R.G. dice:

Per monetizzare i tuoi contenuti basta risolvere un problema ai lettori, dare una soluzione o al massimo trattare un argomento specifico:

Io credo che ciò che la gente cerca online sia spesso la soluzione o l’approfondimento di un argomento specifico, [...] . E’ proprio intorno alla risoluzione di problemi e necessità specifiche che un piccolo imprenditore può costruire un business sostenibile online. Non certo puntando su grandi numeri di visitatori da vendere in cambio di pubblicità.

tratto da: http://www.masternewmedia.org/it/2010/11/01/come_fare_business_online_senza.htm

Questo in breve sta a significare che 100 visite su blog che trattano nicchie specifiche valgono molto di più di 10.000 visite su blog  (passatemi il termine) “generalisti”.

Dopo aver letto l’articolo che ti ho segnalato, mi sono detto: “Ok forse ha ragione, o forse vuole solo promuovere i suoi eventi dal vivo, ma se non ci provo non posso nè confermare, nè tantomeno smentire.

Credo, però, che per quanto R.B. possa avere ragione, il blog rappresenta la maniera più rapida ed economica per avviare un business online, questo almeno per due motivi:

  • i costi di start-up: che sono abbastanza contentuti e accessibili a tutti
  • la semplicità con la quale puoi creare un blog, il più delle volte bastano pochi click per essere online.

fermo restando che mentre fino a 3-4 anni fa i blog potevano essere monetizzati semplicemente ora è tutto più difficile. Il blogger di oggi subisce quello che i blogger di ieri hanno fatto, con il risultato che il lettore non clicca più, i banner non funzionano e nessun blog emerge perchè non si ha la giusta spinta (economica).

A nulla serve la linea editoriale per esempio del Corriere della Sera che spera di monetizzare, o meglio di far pagare le notizie lette via mobile, questo perchè la stessa notizia è disponibile gratuitamente su altre 100 fonti, perciò io (che nel bene o nel male rappresento il navigatore medio) se cerco qualche news in mobilità, evito automaticamente di accedere al sito del Corriere perchè so che “vogliono soldi”.

Fino a qualche mese fa si diceva, “i blog sono morti, ora il 90% delle notizie viene letto tramite i social network “(leggi FACEBOOK), ok mi sono detto, vediamo un pò sto facebook e scopro che il 95% di quel 90% è SPAZZATURA, link inutili, notizie create ad hoc per viralizzare una pagina e per permettere a qualcuno di fare soldi (concedetemelo) sulla stupidità di chi ancora a queste cose ci crede.

In conclusione, è forse 1 anno che almeno una volta al mese leggo qualche articolo che titola “Il blog è morto”, “Fare blog è superato” e roba simile, qui le uniche cose morte sono la qualità degli articoli, la fantasia e il modo di monetizzare i contenuti perchè i blog sono vivissimi.

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