Non bisogna essere laureati in economia o in scienze della comunicazione per rendersi conto che il mercato dei blog ha cambiato il modo di vedere internet.
Sono sempre più frequenti notizie che riguardano pendenze legali che interessano grosse società e bloggers più o meno conosciuti.
La nuova frontiera del guadagno con i blog si chiama “Pay Per Post” (ndr PPP). E’ un sistema creato negli States circa 1 anno fa che non tutti ancora conoscono. In Italia intendiamo il pay per post in questo senso: Tu scrivi un post lo vendi a qualche sito e ne perdi i diritti e i copyright, compreso il diritto di poter pubblicare il tuo stesso post sul tuo blog.
In America _(che è sempre molto più avanti rispetto a noi) pay per post significa: una società stabilisce delle linee guida che il blogger deve seguire e scrivere un articolo sul proprio blog. Molto spesso le società in questione si limitano a stabilire un prezzo per ogni articolo e ti dicono “Devi recensire il mio sito, o la mia società e se quello che scrivi mi piace ti pago”. Questo significa che tu potrai dire quello che pensi (sia in positivo, sia in negativo sulla società X, ma ovviamente se ne parli male non ti pagano…
Questa in effetti sembra più una cosa all’italiana, spesso non si è oggettivi nel descrivere un servizio, ma questo effettivamente conviene?
Scusate ma io penso che convenga sia al blogger sia alla società… Perchè? ora ve lo spiego.
Immaginiamo che una grossa società come godaddy (registrazione di domini) paghi 1$ (ma di solito paga molto di più) per ogni post che mostra le qualità piuttosto che i lati negativi del suo servizio, cosa succede?
Succede che magari 1000 bloggers scriveranno 950 articoli positivi, e 50 bloggers scriveranno articoli negativi. Godaddy pagherà solo i 950 positivi, quindi sborserà 950$, ma quando tu scriverai su google o su qualsiasi motore di ricerca la parola godaddy vedrai molto probabilmente solo i 950 articoli positivi, e penserai: “Wow seria questa società” e registrerai un dominio con loro, e considerato che per registrare un dominio pagherai da un minimo di 1,20$ ad un massimo di 20,20$, loro ci guadagnano circa 10 volte rispetto all’investimento iniziale.
Chiamateli scemi…
In poche parole Pay per post significa creare dei feedback positivi e aumentare di molto la visibilità di un servizio a fronte di un investimento molto minore rispetto ad altri servizi.
Per quanto riguarda i vantaggi di cui gode un blogger possiamo riassumerli in una semplice frase:
Ci guadagna di visibilità perchè in questo modo sarà costretto a scrivere post di ottima fattura, e quindi conseguentemente la sua credibilità aumenterà, e ci guadagna in denaro perchè ammettendo di riuscire a scrivere 10 post in una settimana, il guadagno potrebbe diventare interessante. In realtà le grosse società pagano dai 5$ in su, ho preso l’esempio di 1$ solo per cercare di essere il più chiaro possibile.
Stanno nascendo in America vere e proprie community che racchiudono questi servizi, ma per ora sono accessibili a cerchie molto ristrette, e soprattutto a blog scritti principalmente in inglese.
Credo però che valga la pena provare.
Non ritengo questa forma di guadagno ancora tanto sicura da poter sostituire completamente gli adsense o qualsiasi altra forma di annunci contestuali.
Nei prossimi articoli cercherò di recensire i siti che offrono tali servizi.
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agosto 13th, 2008 → 6:30 am @
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