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Zinmag Redux | Il tema giusto per un giornale online

Devo dire che questo tema per wordpress mi ha colpito sia per l’aspetto grafico sia per le personalizzazioni che si possono fare.

Innanzi tutto bisogna dire che insieme alla cartella del tema è necessario installare anche il plugin popularity contest, ovviamente in dotazione :D

Come potete vedere è un tema a 3 colonne. Caratterizzato dalla parte alta (appena sotto la testata) nel quale potete settare gli articoli che ritenete più importanti.

La parte centale è dotata di uno script java che permette la rotazione degli articoli e personalizzando sia il numero degli articoli, sia le categorie che lì devono apparire si può creare un giornale online carino.

La parte sottostante (che non si vede nello screenshot) che potrete vedere nella demo, è caratterizzata da 6 “quadratini” nei quali far girare gli ultimi articoli.

La parte superiore della sidebar offre la possibilità di inserire dei video embeddati da youtube; ovviamente andranno ridimensionati, ma l’effetto è di sicuro impatto.

Attenzione: questo tema prevede un massiccio utilizzo dei campi personalizzati, non preoccupatevi perchè all’interno del file compresso che contiene il tema c’è un pdf con la guida alla configurazione

Pay per Write | Pagati per scrivere

Si sta sviluppando anche tra i bloggers italiani, il pay per write.

In poche parole vieni pagato per scrivere articoli su blog diversi dal tuo.

In questo modo, anche chi non ha la competenza di aprire un blog, o semplicemente chi non ne ha voglia, può contare su un sistema di guadagno quasi assicurato, che non ti porterà via più di qualche ora di “lavoro” a settimana.

I sistemi di Pay per write fondamentalmentee sono due:

  • Pubblichi il tuo articolo, e ti viene corrisposta una cifra, quindi è come se l’articolo venisse acquistato dal blog dove lo pubblichi
  • Pubblichi il tuo articolo su un blog, e guadagni tramite il revenue share. 

Nel primo caso perderai tutti i diritti sul tuo articolo, e ti limiterai a guadagnare quello che altre persone hanno stabilito, invece nel secondo caso, il tuo articolo avrà un potenziale molto più alto, visto che più popolare sarà l’articolo, più potrai guadagnare.

Per quanto riguarda la prima tipologia di sito, mi limito a parlare di:

Ewrite us

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Questo sito permette di carirare, più che articoli, guide, un algoritmo, a loro dire, avanzatissimo, calcola il valore dell’articolo, e una volta che lo stesso è stato approvato il valore ti viene accreditato.

Nota: Per quanto riguarda la mia esperienza con Ewrite us, posso dirvi che:

  • Il valore dei miei articoli non ha mai superato gli 0,80€
  • Una volta approvati e pubblicati quello che mi è stato accreditato è stato ridotto anche del 60%.

Alcuni dei siti che utilizzano il revenue share per far guadagnare i propri utenti, sono:

  • Italianbloggers.it (leggi il mio ultimo articolo su IB), secondo me è attualmente il miglior blog multi-autore italiano, infatti oltre al tradizionale sistema di Revenue Share Adsense, IB più o meno recentemente ha allargato i propri orizzonti, offrendo anche la possibilità di sfruttare Sprintrade (se non sai cos’è SprinTrade clicca qui) per guadagnare. Purtroppo, però, la possibilità di guadagnare con Sprintrade è data solo ai referall di (ovvero chi si è iscritto tramite) Italianbloggers.

  • Mondoinformatico.info: Questo blog è basato solo sull’Adsense Revenue share. Conta circa 2000 articoli. E’ un blog un pò più tecnico, e per questo offre prospettive di guadagno differenti dal primo. Si parla, infatti, di un utente, che nel 2008 ha pubblicato 45 articoli, ovvero 1 ogni 8 giorni, e ha guadagnato 245$ grazie ad adsense. Come vedere Rispetto ad Ewrite us c’è una bella differenza di guadagno. Ecco la fonte dei dati che ho citato.

 

Se devo essere sincero io preferisco questa seconda forma di pay per write, anche perchè sia su Ib.it sia su Mi.info, la selezione è molto più accurata, invece sebbene Ewrite sia molto giovane, è già zeppo di cacate e di articoli di gente che non sa nemmeno di cosa sta parlando.

Come fare per pubblicare le proprie distribuzioni musicali su Itunes e tanti altri siti

Oggi come oggi è molto difficile sfondare nel mercato musicale, per diversi fattori:

  • Quella dei musicisti/produttori è una lobby, nella quale è molto difficile entrare.
  • Spesso la distribuzione di un cd o di un disco, ha costi molto elevati.

Per produrre un brano bastano pochi minuti (in teoria), il difficile inizia quando devi iniziare ad addentrarti nel mondo della distribuzione. Puoi anche aver fatto un capolavoro, ma se nessuno può ascoltarlo, è un capolavoro sprecato.

A questo punto si aprono due strade:

  • Ti Affidi / Crei una etichetta indipendente, rinunciando ad un pò di soldini
  • Ti affidi a dei servizi web che ti permettono di distribuire la tua musica sui principali store digitali.

In questo articolo parleremo proprio di questa seconda via.

N.B. La registrazione e il deposito alla SIAE non sono necessari, ma consiglio comunque di espletare questa procedura, per tutelare con il Diritto d’autore il vostro brano.

  • COME PROCEDERE:

Quella che sto per proporvi è una procedura a basso costo, che vi consentirà di vendere la vostra musica senza firmare alcun contratto con le seguenti distribuzioni e store:

  • Itunes
  • AmazonMp3
  • Napster
  • ShockHound
  • Rhapsody
  • eMusic
  • altri….



Innanzi tutto bisgna registrarsi al sito Tunecore, potete farlo cliccando sul banner qui a destra, oppure Clicca Qui
.

 

Per fare questo dovrete compilare un normalissimo modulo, nel quale inserirete le vostre informazioni personali, come Nome e Cognome, Pseudonimo dell’artista, Email e numero di telefono.

L’inserimento del nome dell’etichetta di registrazione è opzionale, questo perchè il sito offre a tutti la possibilità di diventare produttori di se stessi.

Il passaggio successivo è quello di entrare nel menu My Discography, e selezionare la voce:

  • Add a Album: se volete inserire un intero album musicale
  • Add a Song: per inserire una canzone singola.

 

A questo punto dovete inserire il genere musicale della traccia che avete realizzato, cercate di selezionare quella che più si avvicina al vostro genere.

 

Selezionate gli store nei quali volete vendere la vostra produzione musicale.

Non badate ai prezzi, più avanti vi parlerò delle tariffe, o meglio dei costi che dovrete sostenere per usufruire di questo servizio.

Vi anticipo che rispetto al servizio offerto , il prezzo è abbastanza contenuto.

 

  • INVIO DEGLI MP3 E DELLE COVER:

A questo Punto siamo a due passaggi dal termine di tutte le operazioni di messa in vendita della nostra produzione.

Non ci resta che inserire la Copertina che deve essere di almeno 600×600 pixel, avere una estensione .jpeg, .gif o .png.

Inoltre deve essere stata creata col Pattern RGB e avere una profondità di almeno 72 Dpi.

Inserire almeno una canzone.

Va indicato se contiene “Linguaggio Esplicito”.

Il sito consiglia di caricare direttamente il file Wav, perchè com’è noto avrà una qualità nettamente superiore, in quanto i file audio con questa estensione comprendono tutta la banda di frequenze, al contrario degli MP3.

 

 

Ecco come si presenterà la pagina dopo che avrete inserito la copertina e le/la canzoni(e).

L’ultimo passaggio da effettuare è quello di fare il check out e pagare il corrispettivo per il sito.

Ovviamente dal pannello di amministrazione del vostro account, potrete tenere sotto controllo le vendite dei vostri brani.

Il sito paga tramite:

  • Assegno
  • Paypal

 

 

 

Degno di nota il fatto che con questo sito, potrete tenere sotto controllo i vostri brani in tempo reale.

L’unica pecca è che il sito assicura che le vostre produzioni saranno online entro un periodo che va dalle 6 alle 8 settimane:

Praticamente da un mese e mezzo a due mesi.

 

  • COSTI DEL SERVIZIO:

 

 

 

 

 

 

Tutto sommato secondo me si possono ottenere ottimi risultati a fronte di un investimento minimo. Chissà.


Google Adsense Per i Domini

Questa mattina con enorme sorpresa accedendo al mio account Adsense, ho notato qualcosa di nuovo….

Google ha reso disponibile anche per noi italiani Google Adsense per i domini…

O meglio di essere disponibile lo era già da un anno, il problema era che per poter accedera al programma bisognava possedere alcuni requisiti:

  • Possedere una grande quantità di domini
  • Avere almeno 750.000 visite mensile (o qualcosa di simile, non sono ferrato con i numeri).

Beh, dal momento che posso fare il parcheggiatore (abusivo) dei domini (ovviamente scherzo) ho deciso di provare questo nuovo servizio.

Ecco quello che ho riscontrato:

  • Bisogna accettare un  contratto, che ahimè ho letto rapidamente (non fatevi incantare dal contratto in inglese, è disponibile anche la versione in italiano)
  • L’inserimento, o meglio il puntamento dei domini su google, è molto complicato, e ci sono le procedure di puntamento solo per alcuni mantainer come Godaddy.com, Register.com
  •  L’inserimento delle keyword è opzionale.
  • Si possono inserire solo 4 keyword per dominio.
  • Google ha la facoltà di rifiutare i vostri domini in qualsiasi momento e senza dare spiegazioni.

Nel frattempo ringrazio google.


Benvenuti su: Digg-it.info



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