Photo Credit: Tagliablog
Avessi scritto questo articolo alla fine di Settembre sicuramente avrei usato un taglio nettamente diverso, pensavo infatti di aver trovato l’elisir del posizionamento su Google. Quella che ti racconto oggi è la vera storia di un mio sito, prima sulla cresta delle serp di Google poi penalizzato e poi di nuovo incluso….
Tutto comincia a Marzo 2011, decido di creare un sito per testare sia i risultati del posizionamento di Keywords ad alto rendimento, sia metodi utili per posizionare le stesse. Probabilmente decido di farlo nel modo sbagliato, no, non ho usato nessun trucco, ho solo messo in pratica quello che ho letto in molteplici siti internet, solo che l’ho fatto nel modo sbagliato, troppe keyworks, o meglio troppa densità di keywords, nel titolo, nel testo, nelle immagini….
Tutto è andato bene fino a Settembre 2011, mese in cui ho registrato sia record di traffico, sia, ovviamente, di guadagni; mi sveglio un giorno inizio ad analizzare i dati e mi accordo che questo sito è stato letteralmente buttato fuori da google, non ricevevo più traffico dal principale motore di ricerca mondiale…. Disastro assoluto… Inesorabilmente le statistiche di qualsiasi servizio rimanevano a 0: zero visitatori, zero pagine viste, zero commenti.
Mi sono preso un paio di settimane per capirci di più, esaminare i dati precedenti, dare in pasto il sito ai vari Seo Tools, eppure, mi dicevo, ho fatto tutto seguendo le regole… Ho trovato conforto e aiuto in alcuni utenti del forum di Alverde specialmente in Markian che pubblicamente ringrazio.
Ad onor del vero da buon italiano, prima di cercare in me la responsabilità dell’accaduto, l’ho cercata in qualche concorrente (sleale) che avesse fatto qualche fattura al mio sito visto che da perfetto outsider ero riuscito a posizionarmi anche meglio di chi:
- offriva i servizi che promuovevo
- opera da anni nel settore incriminato
Dopo giorni di semi disperazione ho capito che le cause andavano cercate altrove, e alla fine sono riuscito a capire e risolvere gli errori.
Gli Errori che ho commesso nel progettare/gestire/posizionare quel sito sono stati i seguenti:
- Titoli:
I SEO professionisti consigliano di inserire le keywords che vuoi posizionare nel titolo degli articoli, io l’ho fatto nel modo sbagliato; o meglio, ho creato diversi articoli con titoli molto simili in cui cambiavo solamente una o due parole, questo mi ha permesso in un primo momento di ricevere un gran traffico ma nel lungo periodo è stata una delle prime (se non la prima causa) della penalizzazione che ho subito. - Contenuto:
Anche in questo caso, il contenuto era simile, non a siti concorrenti, ma ad altri articoli presenti nel mio stesso sito, inoltre in alcuni contenuti particolarmente ben posizionati ho usato una keywords density che sfiorava il 19%. - Tag:
Tag artefattati, nel senso che erano studiati per attirare google e fargli capire “guarda che qui parlo di questo e solo di questo“, ovviamente anche questo è stato un fattore determinante nel breve periodo ad un buon posizionamento, nel lungo periodo ad essere penalizzato. - Banner:
Dal momento che Google è più furbo di qualsiasi SEO, si è accorto che il sito in questione era studiato per vendere, creare conversioni e promuovere affiliazioni, pertanto come nella famosa pubblicità “Google ha detto altolà al mio sito”…
Adesso arriva la parte più interessante, quella che riguarda il modo in cui ho riottenuto traffico da google, ne parlerò nel secondo articolo della mini serie. Pertanto se non vuoi perderlo hai solo due alternative:
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ottobre 23rd, 2011 → 4:09 pm @ Pigi
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