Spero di spiegarvi nella maniera più chiara possibile come poter aprire un’associazione cultura Riconosciuta.
Sembra che in italia ci sia un grosso interesse nei confronti di questa forma giuridica.
Molto probabilmente, infatti, è la forma associativa che produce innumerevoli vantaggi.
Come costituire un circolo o un’associazione culturale
Il punto di partenza per costituire un’associazione è quello di redigere i relativi Statuto ed Atto di costituzione. La costituzione può avvenire indifferentemente nella forma di atto pubblico, con l’intervento quindi di un notaio, oppure con un semplice atto privato tra un gruppo di persone. Questi documenti devono esplicitare la denominazione dell’ente, le attività che attraverso esso si intendono svolgere, lo scopo istituzionale, il patrimonio, la sede, oltre alle norme relative all’ordinamento ed all’amministrazione interni. Devono essere anche fissati i diritti e i doveri degli associati nonchè le condizioni di ammissione.
Si consiglia comunque, prima di mettersi al lavoro, di leggere attentamente il libro I del codice civile, agli articoli dal 14 al 35. Un’associazione si può costituire a costo zero.
Sotto il profilo giuridico le associazioni e i circoli culturali possono essere RICONOSCIUTI o NON RICONOSCIUTI dallo Stato italiano. Solo tale riconoscimento conferisce loro personalità giuridica, limitando così la responsabilità degli amministratori agli atti compiuti nell’esercizio delle funzioni. Nel caso si opti per il riconoscimento occorre registrarsi presso l’Ufficio del Registro ed inoltrare la relativa richiesta di riconoscimento alla Prefettura, che avvierà il procedimento affinché la pratica, passando per il ministero competente, giunga infine alla Presidenza della Repubblica.
Se tutto procede bene il decreto di riconoscimento può arrivare prima di 2 anni. I tempi possono essere più brevi nel caso in cui l’associazione limiti la sua attività all’ambito provinciale o regionale: in questo caso, infatti, il via libera viene dato dal Prefetto o dal Presidente della Giunta regionale.
Lo Statuto di un’associazione che aspiri al riconoscimento statale deve essere redatto dal notaio e contenere, oltre ai dati summenzionati, anche l’obbligo dell’approvazione annuale del bilancio.
Va ricordato infine che sono previste agevolazioni fiscali (legge 153/94, art. 14) per le associazioni che aderiscono ad una delle Associazioni Nazionali di settore riconosciute dal Ministero (ARCI, AICS ecc…). La scelta dell’adesione deve essere citata nell’articolo 1 dello statuto.
Fonte Associazione F. V. G.







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