6 Errori da evitare per guadagnare online

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giugno 18th, 201010:37 am @

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L’errore che fanno tutti i blogger che bloggano per guadagnare denaro è quello di pensare che il blog (scusate il gioco di parole) guadagni da solo.

Tieni presente che non esiste nessun tipo di blog che ti permetterà di generare una rendita automatica (nonostante sia estattamente questo quello che qualcuno vuol farti credere). Con il tempo ho capito che un blog può anche darti da vivere, purchè tu lo prenda come un lavoro vero e proprio, al contrario, potrai toglierti sfizi ma non vivere grazie al blogging.

Visto la che la rete è piena di articoli che ti spiegano come guadagnare in questo articolo ti spiegherò come non guadagnare (leggi gli errori da evitare se vuoi guadagnare con un blog).

Cercherò di spiegarti a 360 gradi gli errori che ho commesso e i relativi rimedi:

Scrivere per guadagnare:

Il primo errore comune è quello di scrivere articoli su argomenti che non si conoscono solo per guadagnare denaro;

Ti sei mai chiesto perchè esistono le nicchie e perchè sono tanto redditizie? Se non lo hai fatto te lo spiego io! Le nicchie esistono perchè c’è poca gente che conosce un determinato argomento, e molto spesso questo argomento è tanto redditizio quanto complicato.

Pensa al Trading Online, ai mutui o alle assicurazioni… Quanti blogger sono in grado di parlare di spread, stop loss o profit taking?

A mio avviso molto pochi, perciò il blogger-trader improvvisato parlerà di cose scontate che l’utente medio (di quel determinato settore) conosce già e riterrà inutili al punto di cancellare il tuo blog dal suo feedreader. Peccato no?

Scrivere per i motori di ricerca e non per gli utenti:

Altro errore comune è quello di scrivere articoli, o addirittura interi blog pro motori di ricerca. Attualmente non dovrebbe essere la tua prima priorità quella di posizionare keyword al primo posto su google.

Una società pubblicitaria (della quale sto cercando di ricordare il nome) ha stabilito che solo il 35,4% degli utenti clicca sul primo risultato di google… A prescindere da questo dato che seppur caratterizzante risulta un dato tecnico, il motivo principale è che un articolo scritto pro motore di ricerca e contra (nell’accezione latina del termine) utente, risulta incomprensibile e come tale inutile.

Per monetizzare il tuo blog hai bisogno di utenti, non dei motori di ricerca

No Traffic = No Money:

Senza traffico non monetizzi: questo è logico, perchè a corollario di quanto scritto nel punto precente, hai bisogno di utenti che cliccano, compiono azioni o acquisti, per monetizzare il tuo blog.

Diciamo che è la parte più importante e più complicata del lavoro, devi trovare traffico, per farlo puoi usare diversi metodi per esempio:

  • Scrivere guide
  • Risolvere i problemi degli utenti
  • Scrivere su argomenti che conosci dando il meglio di te stesso
  • Acquistare traffico
  • Sfruttare Facebook a tuo favore

Trovato il traffico giusto devi fidelizzare l’utente, una volta compiute queste due operazioni sarai in grado di monetizzare il tuo blog, proprio come fanno i big.

Posizione e dimensione degli annunci Adsense:

Ricordo che qualche tempo fa sul blog di ufficiale Adsense è stato pubblicato un articolo dal titolo “Ottimizzazione AdSense. Come farsi notare” nel quale viene detto in maniera chiara  che il posizionamento e le dimensioni degli annunci Adsense sono cose da tenere più che in considerazione.

  • L’utente medio, attualmente è in grado di riconoscere gli annunci pubblicitari ed è in grado di evitartli.
  • Inserire annunci dove non sono visibili, ti aiuterà a subire il c.d. “smart pricing” perchè nessuno li noterà (tranne google adsense) e nessuno ci cliccherà.
  • Al fine della conversione sono molto importanti anche i colori degli annunci; maggiore integrazione = maggiori click.

 

Banner & Affiliazioni:

Sai cosa pensa l’utente medio quando vede un banner di affiliazione? “Secondo te sono così stupido da farti guadagnare la commissione sul mio acquisto?” Proprio per questo devi fare di tutto perchè l’utente non sia in grado di riconoscere il programma di affiliazione che promuovi (seppur in maniera oggettiva).

A tal proposito quando promuovi una campagna Pay Per Action (PPL, PPS):

  • non usare banner:
  • usa solo text link all’interno dell’articolo
  • possibilmente maschera il link

Solo utilizzando questi metodi vedrai commissioni. 

Pensare all’utente come un utOnto:

Ho letto su blog autorevoli, la parola utOnto, che è una parola che odio… Sempre i principi di cui sopra, gli utenti ti fanno guadagnare, perciò non trattarli come utonti, ma dà loro quello di cui hanno bisogno e in cambio otterrai ciò che vuoi.

Mi dissocio completamente dall’opinione di vedere l’utente come utonto, infondo noi siamo qui per condividere contenuti e in alcuni casi il nostro sapere.

Forse è proprio questo che si è perso di vista, spostando l’attenzione più sul guadagno che sulla condivisione di informazioni si è persa la vera essenza dei blog, riducento tutto a valori oggettivi come CPC, ROI e Media Marketing.

Sposta l’attenzione sugli utenti, non lasciarla sul tuo conto Adsense e vedrai che qualcosa si muoverà.

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